giovedì 31 gennaio 2013

Review fondotinta: Estee Lauder Double Wear vs Revlon Colorstay


Buonasera a tutte voi, care shopping-maniache (e non)! Sono Pi ed è la prima volta che scrivo sul blog, visto che, sino ad ora, avevo lasciato la pagina nelle mani della mia sorellona! Ebbene sì, sono la più piccola delle due ma solo anagraficamente parlando! La mia passione per trucco, parrucco, creme e cremine è esattamente la stessa! Bando alle ciance comunque, oggi vi parlerò di FONDOTINTA. Parola che apre ad un vero e proprio mondo di categorie. Nella mia vita ho provato una miriade di fondotinta, quello leggero effetto “ce l’ho ma è come se non ce l’avessi”, quello coprente che sembri uscita da uno spettacolo di Moira Orfei, quello per la pelle secca, quello per la pelle grassa, quello coi brillantini effetto disco party…insomma, chi più ne ha più ne metta! Oggi porrò a confronto due dei fondotinta che ho più amato in questi anni,che mi hanno dato tante soddisfazioni e che vi consiglio per una serie di motivi. Li metto a confronto in quanto ritengo abbiano caratteristiche simili. La cosa che li differenzia e che mi ha fatto dubitare sull’acquisto del primo di cui vi parlerò è sicuramente il prezzo. L’Estee Lauder Double Wear può essere acquistato al “modico” costo di quaranta euro. Sì, poi dipende anche dalle profumerie..in ogni caso questa è la cifra presso la quale ci aggiriamo. Noi amanti di profumerie e di fondotinta in generale sappiamo bene che in determinati casi si paga il marchio e non tanto il prodotto. Ma in questo caso non è così. Questo fondotinta è stato acquistato per la prima volta da me tre anni fa. Volevo un fondotinta che coprisse le mie imperfezioni e che allo stesso tempo restasse leggero sul viso e che non mi desse l’effetto unto o appiccicaticcio. Avendo io una pelle abbastanza grassa e qualche problema di brufolini e punti neri desideravo un prodotto che mi facesse anche da correttore e mi durasse tutto il giorno. Dopo svariate ricerche sul web, tra blog e youtube ho trovato lui, declamato da tutte come il fondotinta dei sogni. Sembrava proprio facesse al caso mio. No transfer, durata 24h, coprenza alta e così via.
Sono stata titubante a spendere quei soldi, nonostante io l’abbia preso in promozione lo pagai comunque tanto! Ma sono stati soldi decisamente ben spesi a mio avviso. Il fondotinta steso sulla pelle con un pennello a lingua di gatto mi ha dato un risultato meraviglioso. Una pelle di porcellana, imperfezioni scomparse alla prima passata e un finish matte. Nonostante questo ho sempre usato la cipria per fissarlo (meglio non sfidare la sorte quando si tratta di stare fuori anche 8-10 ore!). Non mi ha mai delusa ed è per questo che ve lo consiglio. Io ho la pelle mediamente chiara ma ho usato questo fondo in estate e ho scelto la tonalità 3C1 “Pebble”. Un accortezza quando lo utilizzate, mettetene poco per volta e sfumato molto bene e in fretta perché dopo averlo asciugato è irremovibile! Rivalutando un po’ pro e contro posso fare una breve lista:

Pro:
Coprenza (ripeto, non ho mai dovuto usare il correttore né per imperfezioni né per occhiaie!)
Durata (provato anche a capodanno, dopo quasi 24h era intatto!)
Effetto matte (e in foto risulta davvero splendido e naturale)

Contro:
Prezzo
Poca scelta di colori qui in italia (sono abbastanza scuretti..per me che ho una carnagione media andavano bene ma per una davvero chiara non saprei!)
Se non steso bene fa effetto maschera
Confezione (in vetro, non ha un erogatore, un dosatore, nulla. Solo uno scomodo foro dal quale esce sempre troppo prodotto..per 40 euro potevano anche mettere una pompetta!)


Bene, dopo aver parlato del Double Wear posso finalmente nominare un altro fondotinta che sicuramente conoscerete già. Sto parlando del Revlon Colorstay, forse anche il più nominato sul tubo e del quale ci sono miriadi di review. L’ho voluto mettere a confronto col Double Wear per il prezzo inferiore (io l’ho trovato anche a 18 euro, in alcune profumerie arriva a costare 22, 23 euro..mi raccomando, cercate bene!) e per il fatto che lo reputo davvero molto simile per il finish e la durata. Il Colorstay si presenta anch’esso in una scomoda boccetta in vetro senza dosatore (ma è un vizio allora!), appena svitato vi accoglie un “odorino” di alcool che però dopo aver steso il prodotto non si percepisce neanche più. E’ un fondotinta parecchio coprente (anche se ammetto che in alcuni casi ho dovuto usare il correttore, in particolare durante fasi di sfoghi acneici, non riusciva a coprire i rossori. Ritengo però sia una coprenza modulabile e il fondo può essere stratificato). Ho adorato questo fondotinta perché anche lui, dove lo metti sta. Dura tantissimo, non si sposta e non lascia macchie e tracce sui vestiti. Non avrebbe bisogno di cipria perché non lucida la zona T e dona un incarnato davvero sano. Il mio colore in inverno è il 180 “Sand beige” che è praticamente perfetto per il mio sottotono giallo. Vi riporto anche qui una lista di pro e contro.

Pro:
Coprenza modulabile medio/alta
Durata eccezionale
Non macchia i vestiti

Contro:
Scomoda confezione
Un po’ difficile da stendere (anche qui bisogna sfumarlo bene)
Dopo 5 o 6 ore tende ad andare nelle pieghette
E’ comedogeno (purtroppo mi sono resa conto che lui più degli altri tende a farmi venire punti neri e brufoletti, soprattutto sulle guance!)

Beh che altro dirvi ragazze? Se come me avete la pelle mista/grassa con parecchie imperfezioni e vi serve un prodotto che racchiuda all’interno le caratteristiche sopra citate allora questi fanno al caso vostro! Alla prossima!



Pi

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